Repetita
Uno spettacolo di Paolo Data-Blin, Federica Pozzo e Michela Pozzo con Paolo Data-Blin, Luciano
 Gallo, Cristiana Candellero, Michela Pozzo Scenofonia Roberto Tarasco
 ImmaginiDaniele Galliano Musiche Lou Reed

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La ripetizione è un meccanismo che regola il mondo, un evento necessario in natura.
L’uomo non può sottrarsi a tale meccanismo se vuole stare in vita. Ogni atto fisiologico, ma anche cognitivo passa attraverso la ripetizione. E il teatro sembra essere il luogo principe dove la ripetizione di un atto diventa rito. Lì uomini e donne si ritrovano per un tempo sempre uguale a ripetere il più fedelmente possibile un serie di azioni complesse, il più possibile perfette ogni giorno, fedeli a quanto stabilito durante le prove. Lo spettacolo Repetita descrive le abitudini ripetute e monotone di un uomo apparentemente normale. Si sveglia, prende il tram, va al lavoro, incontra in un pub una donna o un uomo, li invita a casa sua, e li uccide.
La ripetizione reiterata è anche sintomo di follia. Come quegli uomini che a volte si scorgono all’angolo dei marciapiedi delle città, spesso con un sacchetto in mano che contiene il loro mondo, e che ripetono con insistenza un gesto del braccio, o della testa, oppure pronunciano la stessa nenia ossessiva. E’ come se tutto quello che esiste intorno a loro dipendesse da quel movimento. L’impressione è che, nel caso quell’uomo cessasse quel gesto, si possa fermare il vorticoso succedersi degli eventi del mondo, e si cada improvvisamente dentro a un buco nero di imprevisti, di orrore. La follia del protagonista è il suo tentativo di rendere la morte un evento ripetibile, una esperienza quotidiana. Per appropriarsene. Per allontanare l’orrore dell’ignoto, dell’indicibile, dell’unico evento della vita di un uomo che ripetibile non è.

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Federica e Michela Pozzo- note danzatrici e coreografe – e Paolo Data Blin – danzatore e regista torinese –, che hanno saputo unire le opere d’arte di Daniele Galliano ad una coreografia dinamica e vitale. Nasce così uno spettacolo di danza contemporanea dove quattro danzatori (due uomini e due donne) parlano di tutti i differenti momenti del quotidiano con il linguaggio del corpo, un passo a quattro energico, talvolta violento, talvolta ironico, una specie di humour noir che colora tutta la performance.

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Repetita è stato scelto per partecipare al Festival di Avignone OFF nel 2005, aggiudicandosi un ottimo successo di critica e di pubblico; inoltre è stato presentato ai festival: “Parole e capriole” - Gallarate, Teatro Araldo - Torino, Theatropolis - Moncalieri, Interplay - Torino.